Chiesa di San Nicola a Malá Strana

La chiesa di San Nicola nel quartiere di Malá Strana, la cui cupola e il cui campanile sono una parte caratteristica del panorama del Castello di Praga, è una delle chiese praghesi più degne di nota. Essa rappresenta uno dei principali esempi dell‘architettura barocca d‘Europa e viene considerata la più bella espressione del barocco ceco. La chiesa di San Nicola fu costruita nella seconda metà del Seicento, in una fase in cui la città di Praga subì una radicale trasformazione in quanto lo stile rinascimentale venne sostituito dal barocco, stile emblematico dei cambiamenti politici e sociali del paese che dopo la famosa battaglia della Montagna Bianca del 1620 videro la ricattolicizzazione e la riconferma del potere assolutistico dei re.

Storia della costruzione
La chiesa di San Nicola fu eretta nel naturale centro del quartiere di Malá Strana, nel luogo dove è attestata già nel 1283 l‘esistenza della chiesa parrocchiale di San Nicola e dove si trovava nel Medioevo un mercato con la chiesetta di San Venceslao in stile romanico. La costruzione dell‘intero complesso dell‘Ordine dei Gesuiti, compreso l‘edificio parrocchiale, durò dal 1673 al 1752. I lavori di costruzione furono iniziati sotto la guida dell‘architetto P. Bos, al posto del quale fu presto nominato Giovanni Domenico Orsi. La fase decisiva della costruzione ebbe inizio solamente dopo 1702, secondo un nuovo progetto che viene attribuito a Kryštof Dientzenhofer. Dopo la morte di quest‘ultimo la costruzione fu portata a termine da suo figlio Kilián Ignác Dientzenhofer. Le prime funzioni liturgiche nella chiesa ebbero luogo già nel 1711. La costruzione fu completata nel 1752, anno in cui fu terminato tra l‘altro il campanile (ad opera di Anselmo Lurago).

Caratteristiche architettoniche
Gli architetti della chiesa di San Nicola diedero un fondamentale contributo allo stile barocco nella sua fase culminante. Durante la costruzione seppero sfruttare con maestria tutti gli elementi caratteristici propri del barocco, al fine di aumentare l’effetto di monumentalità e di drammaticità.
La facciata occidentale è formata dalla triplice scalinata, dalle parti corrispondenti al pianoterra e al primo piano e dal massiccio frontone di tipo romano. La facciata alterna le forme concave con quelle convesse, il che crea un effetto di inquietudine e di dinamismo della materia. La facciata è ornata da colonne ioniche, da un balcone,da stucchi e statue. In una nicchia della facciata è collocata la statua di San Nicola, opera della bottega di J.B.Kohl (operante fino al 1711).
Al lato meridionale
appartengono la facciata in corrispondenza del muro laterale della navata, nonché la torre campanaria a pianta quadrangolare. La cupola stessa, alta quasi 80 metri, è ornata dalle statue di I.F.Platzer che risalgono alla seconda metà del Settecento, e da quelle di R.Platzer (risalenti circa a metà dell‘Ottocento).
Il ballatoio della lanterna è adornato da una ringhiera in ferro battuto.

Le facciate che danno a nord e a est
sono meno visibili: la prima dà sul cortile e la seconda è quasi completamente coperta dalle circostanti case borghesi.

Gli interni
Gli interni della chiesa creano un‘impressione altrettanto drammatica quanto il suo aspetto esterno. L‘autore della struttura interna, inclusi l‘altare maggiore e i due altari laterali, è K.I.Dientzenhofer. La navata principale, con le navate laterali in cui sono situate le singole cappelle, porta al presbiterio la cui cupola è sorretta da massicce volte.
Sopra le navate laterali è situata una galleria con le volte ornate da affreschi con illusioni prospettiche. Grandi finestre laterali illuminano l‘interno della chiesa contribuendo a creare una impressione generale di sottile inquietudine e di movimento. I più illustri artisti dell‘epoca barocca hanno contribuito ad ornare gli interni della chiesa facendo largo uso di vari materiali pregiati, tra cui l’oro e il marmo artificiale. In tutta la chiesa si è conservato l‘originario pavimento in marmo che probabilmente risale al 1760.
A sinistra dell’ingresso si trova la Cappella dei Morti a pianta ovale, e la cappella di Santa Barbara con due altari. Gli ornamenti in marmo artificiale e in oro sono opera di Jan Hennevogel di Ebenberg (risultano anteriori al 1761). La volta e le pareti sono ricoperte di dipinti con effetti di illusione prospettica (Adorazione di Santa Barbara, opera di Josef Kramolín).
L‘altare di Santa Croce, opera lignea ornata di marmo artificiale, risale al 1725 ed è situato presso la parete occidentale della chiesa. La sovrastruttura dell‘altare è coronata da un baldacchino dorato. Il quadro raffigurante il Calvario, di Karel Škréta (databile intorno al 1645), proviene originariamente dalla preesistente chiesa di San Nicola. L‘altare di Santa Barbara (1769) è in legno rivestito di marmo artificiale ed è riccamente decorato dagli intagli in legno dorato realizzati da Petr Prachner. L‘autore del quadro della santa che accetta il calice da un angelo è Ludvík Kohl.
Nell’antistante cappella di Sant’Anna si trova l‘altare tardo-barocco di Sant’Anna risalente al 1771. Il quadro La Sacra Famiglia con Sant’Anna è opera di un artista ignoto e risale probabilmente agli anni Settanta del XVII secolo.
Continuando il giro lungo la parte sinistra della navata si possono ammirare le cappelle di Sant‘Aloisio, Sant‘Ignazio e San Michele, dalla parte opposta ci sono poi le cappelle di Santa Caterina, di San Francesco Saverio e di San Giovanni Nepomuceno.
La parte più imponente della chiesa è la navata principale, sulla cui volta si possono ammirare alcuni affreschi di Jan Lukáš Kracker, risalenti al 1760, che rappresentano le scene della vita di San Nicola.
Another fresco depicts St. Cecilia (Frantiek Xaver Palko, 1760).
La volta che regge il coro è ornata dall‘affresco di Santa Cecilia (František Xaver Palko, 1760).
L‘autore dell‘organo tardo-barocco costruito negli anni 1745-1746 è Tomáš Schwarz. Tra il 1834 e il 1835 le sue caratteristiche tonali furono riportate a quelle originali ad opera di J. Gartner. Grazie all‘abate Vogler si trova nella chiesa, oltre all‘organo principale, anche un organo corale dello stesso autore, che si è conservato, a parte alcune piccole modifiche insignificanti, fino ai nostri tempi praticamente allo stato originale.
Accanto alle colonne della navata sono situate delle statue tardo-barocche che risalgono agli anni 1755-1757 e che rappresentano Teodosio, San Costantino, Giovanni Nepomuceno e il re persiano Ciro. Sulla parte sinistra si trova davanti al presbiterio una scultura raffigurante la Crocifissione di Cristo, opera di J.B.Kohl (databile intorno al 1720). Il presbiterio stesso poi rappresenta uno dei più significativi monumenti del barocco ceco.
Il pulpito di marmo artificiale, realizzato da Richard Jiří Prachner (1762-66), è ricco di ornamenti e di intagli in legno dorato. Si tratta di un‘espressione dell‘arte plastica barocca ceca di eccezionale valore. In alto sopra il presbiterio si trova l‘affresco che rappresenta San Nicola con i Padri della Chiesa (F.X.Palko, 1753-54).
Davanti ai quattro pilastri che reggono la cupola sono collocate le statue dei quattro Padri della Chiesa Ortodossa (F.I.Platzer, 1755-69), San Cirillo d‘Alessandria, Giovanni Crisostomo, Gregorio di Nissa e Basilio il Grande.
Tali sculture sono sovrastate dalle statue delle quattro Virtù cardinali, Fortezza, Giustizia, Prudenza e Temperanza, realizzate nel 1761 dalla stessa bottega. Altre otto raffigurazioni delle Virtù si trovano ancora più in alto, tra le finestre della cupola.
L‘altare maggiore fu realizzato secondo il progetto di Andrea Pozzo da un Maestro ignoto durante il primo ventennio del Settecento. Gli ornamenti tardo-barocchi sono opera della bottega di I.F. Platzer. La sovrastruttura in marmo è abbellita da una scultura di San Nicola in rame dorato che risale al 1765. Ai lati dell‘altare sono posti i gruppi di statue di San Ignazio di Loyola e San Francesco Saverio (1765-66). Le figure in stucco rappresentano San Venceslao e San Vito.
L‘altare dell’Annunciazione della Madonna (1761) è situato a sinistra dell‘altare maggiore. Il dipinto dell’Annunciazione è opera di J.L.Kracker, la parte in marmo è di Josef Lauermann. Le sculture rappresentano San Gioacchino e Sant’Anna, le figure in stucco sulle volute rappresentano poi i Santi Sigismondo e Ludmilla. In una teca si trova la statuetta di Santa Maria di Foyes.
Nell‘altare di San Giuseppe, a sinistra dell‘altare maggiore, si possono ammirare il quadro La morte di San Giuseppe, di autore ignoto, e le statue dei Santi Giovanni Battista, Giovanni Evangelista, Vojtěch e Procopio. Una teca posta sull‘altare contiene le reliquie dei Santi Caio e Crispino.
L‘altare di San Michele, situato nei pressi del portale, risale al 1761, è ornato dalle sculture in legno dorato di R.J.Prachner ed è dominato dal quadro dell’Arcangelo Michele.
Ad eccezione dell‘altare di San Michele tutti gli altari delle navate laterali sono in marmo e sono decorati da intagli in legno dorato opera della bottega di I.F.Platzer (risalgono circa al periodo 1760-70). La maggior parte dei quadri della chiesa è della stessa epoca.
Nell‘altare di San Giovanni Nepomuceno (1766) si trova un quadro di I. Raab che rappresenta il santo che dà l‘elemosina.
Per l‘altare di Sant’ Ignazio di Loyola I. Raab dipinse un quadro del santo nella Grotta di Manres.
L‘altare di San Franceso Saverio è dominato dal grande dipinto La morte di San Francesco sull‘isola di Sanciano, opera di F. X. Palko.
L‘altare di Sant’Aloisio (1760) mostra due dipinti, uno grande e l‘altro più piccolo, di San Giuda Taddeo, opera di Ignazio Raab. Le statue rappresentano i santi Stanislav Kostka e Jan de Goto.
Sull‘altare di Santa Catarina si trova il dipinto Le nozze mistiche di Santa Catarina di I. Raab e le sculture di Santa Tecla e Santa Margherita. Vi si trovano, inoltre, una copia del Gesù Bambino di Praga e un minuto crocifisso in alabastro con la Santa Maria Dolorosa, opera di un Maestro italiano.
Nelle cappelle laterali sono situati dei confessionari, in stile rococò quelli di fronte agli altari di San Michele e di San Giovanni Nepomuceno, e pseudobarocchi quelli posti di fronte agli altari rimanenti.
Nella chiesa si sono conservate anche le panche originali della prima metà del Settecento.
Delle quattro campane è rimasta nella cella campanaria dell’annesso campanile un‘unica campana di epoca rinascimentale, risalente al 1576 e opera del Maestro Brikc di Cimperk.

Mostra
Il monumento più prezioso che si è conservato nella chiesa è un ciclo di quadri di Karel Škréta, che si possono ammirare visitando la galleria. Si tratta del cosiddetto Ciclo della Passione, realizzato negli anni 1673-1674 e originariamente situato nell’edificio che ospitava la Congregazione Gesuitica. Il ciclo comprende 10 opere:
Cristo sul Monte degli Ulivi
Cristo davanti a Caifa
Cristo davanti a Erode
Cristo davanti a Pilato
La Flagellazione
L’incoronazione di spine
Ecce Homo
La Crocifissione
Sancta Mater Dolorosa
Compianto